Il Tempo dello Sport ruba il Tempo

24 febbraio 2016

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Il tempo dello Sport ruba il tempo….

Non c’è tempo non si ha più tempo.
Il meccanismo che regola le tre discipline sportive del Triathlon è diventato molto sofisticato e super impegnativo. Il distinguo che esisteva tra il professionista e l’amatore ormai non esiste più, eccetto per i risultati finali, entrambi si allenano e gareggiano praticamente allo stesso modo.
Il mondo sportivo leggero e spensierato, o meglio lento e godibile, è finito . Velocità, solo questo interessa. Talento, bravura, estro, capacità, naturalezza, concetti fondamentali da scoprire e sviluppare in modo graduale, rimangono i veri tesori dei grandi Campioni .
Mai come oggi si assiste ad una forzatura di prestazione, diventare campione ad ogni costo e battere ogni record.
In nessun altro sport si assiste ad una gara con i Pro e amatori insieme ai nastri di partenza. Una combinazione esplosiva un mix di illusioni e di traguardi irraggiungibili. Confusione caos in un unica sfida: quella dell’eccesso.
Tutti vogliono “subito” gareggiare e tutti vogliono “mai” partire dal basso.
Il tempo dello sport ruba il tempo. Non si entra più in vasca per nuotare, non si esce più in bicicletta per pedalare, non si corre più per correre, non si ha più tempo. Imparare, ascoltare, informarsi e documentarsi non sono più necessari rubano solo tempo. La gioia di un allenamento libero da distanze e imposizioni, il divertimento di stare in compagnia, la libertà di non dimostrare nulla, sono stati bannati dal tempo. Un idea un ispirazione un obbiettivo, il riconoscere e capire, un viaggio semplice che nasce e cresce lungo l’arco della vita, la coscienza di fare il massimo e il privilegio di poterlo fare, riuscire a restare se stessi per vincere la propria gara, una gara senza tempo.

think Illegal A.A.

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