MOOSE

13 maggio 2016

Push the Buttoncopertina ufficiale

 

Tratto dal libro MOOSE

Capitolo 3

Michael, “Michael Puccinelli” così mi vollero chiamare i miei genitori quando nacqui in California nella città di San Francisco. Un’infanzia dorata, fatta di scuole private di educatori di maestri e di allenatori. Già di allenatori. Quello che ricordo con più odio era quello di nuoto, un uomo che riusciva a trasmettere tanta insicurezza per quanto fosse stronzo. La prima volta che entrai in piscina mi fece tuffare senza nemmeno chiedermi se sapevo stare a galla. Poi c’era quello di atletica leggera, praticamente l’opposto di quel bastardo di allenatore di nuoto. Appena i genitori, compresa mia madre, scomparivano dalla pista di athletic fields del Golden Gate Park, dove ci portavano due volte la settimana, il simpatico allenatore di atletica ci faceva fare quello che volevamo senza mai insegnarci niente, bello divertente ma inutile. Devo ammettere che devo parecchio a quell’allenatore -bastardo- di nuoto se da grande ho fatto Triathlon. E così, mentre io nascevo e crescevo, insieme a me nasceva e cresceva uno degli sport più belli al mondo.

“Nel 1977, sulla spiaggia di Honolulu, il comandante della marina statunitense John Collins, suggerì ad un gruppo di giovani che stavano discutendo circa una scommessa, di combinare insieme le prove di tre gare esistenti: la Waikiki Roughwater Swim, 2.4 miglia (3,8 km) da nuotare; il giro

dell’isola di Oahu, ovvero la Around Oahu Bike Race, 112 miglia (180 km) da fare in bicicletta; e per finire la Honolulu Marathon, 26.2 miglia (42,195 km) da correre a piedi. L’idea del comandante Collins fece nascere una delle competizioni più famose al mondo: l’Ironman.”

Questa storia letta centinaia di volte sulle riviste specializzate mi ha sempre fatto sognare. L’Ironman, ovvero l’antesignano del moderno triathlon entrato a far parte come disciplina olimpica nell’anno 2000. Anche se il Triathlon nasce sulla distanza Ironman, qualcuno, in tempi relativamente brevi, ha pensato “bene” di far accorciare le singole frazioni di nuoto, bici e corsa, in modo da facilitare la pratica agli innumerevoli appassionati troppo spesso condizionati dalla sfida impossibile dell’Ironman.

Gli sport nati nel mondo antico non hanno subito modifiche così radicali come nel Triathlon. Gli sport quando nascono, ad eccezione di nuove regole utili allo spettacolo, si mantengono tali e quali. Nessuno in tutti questi secoli si era mai sognato di accorciare una maratona di 10 km. Per questo mi sono sempre considerato un “mezzo” triathleta . Se l’Ironman è il Triathlon allora sei un TRIATHLETA “solo” quando nuoti per 3.800mt, pedali per 180km e corri per 42.175mt. La mia carriera nella triplice non aveva mai varcato la distanza olimpica dei 1500mt a nuoto i 40km in bici e i 10km di corsa. Prima o poi l’Ironman mi sarebbe toccato !