ARIA FRITTA di Dimitri Ricci

1 giugno 2016

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Così esordì con un esclamazione un mio vecchio professore di ED.Fisica quando ad un consiglio di classe ascoltò un collega parlare di cose con poco senso….
Vi chiederete il perché di questa introduzione; nell’era moderna altamente tecnologica facebookiana e whatsappiana è ormai di moda scrivere su tutto e di tutto.
Da anni si assiste a persone che si spacciano per tecnici, atleti di medio livello che si sentono Campioni elite….e fin qui può andar tutto bene, ma che si dicano e ancor peggio si scrivano delle imprecisioni o realtà distorte che danneggiano indirettamente società e persone,questo , scusatemi, non va bene.
Leggo su un giornalino (per fortuna con piccola distribuzione) dove si scrive di triathlon ….per lo più di triathlon locale… e leggo molte inesattezze ( diciamo CAZZATE) scritte da chi , con assenza di umiltà, si professa Papa e invece ha appena fatto la Comunione.
Leggo che in versilia non esiste una vera scuola triathlon, né tecnici, né dirigenti in grado di far fare a triathleti versiliesi un salto di qualità definitivo, per questo motivo gli atleti locali sono dovuti emigrare ….
Bè, se è riferito agli sponsor potrei anche essere d’accordo, ma sul resto è meglio che prima di scrivere ci si documenti meglio, perché l’ignoranza è sempre cattiva consigliera.
Voglio ricordare a tutti quelli che leggono, che in versilia e precisamente a Massarosa (entrando in piscina e alzando lo sguardo a destra della reception si nota il Diploma) esiste una scuola di triathlon, l’unica in versilia riconosciuta dalla FITRI , già da diversi anni.
Il riconoscimento di “SCUOLA DI TRIATHLON” viene dato a quella società che risponde a determinati requisiti: tecnici prima di tutto ,ovvero all’interno svolge attività federale agonistica seguita da “veri” tecnici fitri, non aspiranti istruttori , ma allenatori federali, da un decennio.
La società ha prodotto negli anni atleti che hanno vinto tra l’altro, titoli italiani under 23 che hanno portato atleti in nazionale giovanile e al bronzo europeo a squadre, nonché il 4° posto assoluto nella classifica italiana di società.
Il tecnico e presidente che sta scrivendo, nel triathlon dal ‘95,coordinatore federale, ha allenato gli atleti Silvia Gemignani, Lardinelli Vincenzo, Fabrizio Ferraresi, Baralla Fabrizio, non pseudo campioni facebookiani, ma veri atleti elite che hanno fatto la storia del triathlon; oltre che responsabile della Nazionale under 23 per 4 anni ed aver avuto la responsabilità della preparazione per il nuoto della Nazionale Elite per le due Olimpiadi di Sydney e Atene.
Quando si scrive di tecnici che non sono in grado di far fare un salto di qualità agli atleti versiliesi, consiglierei di parlare con qualche atleta sopra citato.
Se si tratta di sponsor allora si entra in un altro campo che esula da quello tecnico, perché ricordo che i soldi , i telai e i completini, sono solo incentivi.
Ricordo anche che il professionismo nel triathlon esiste solo per pochissimi atleti, Nazionali o comunque che fanno parte di gruppi sportivi militari; gli altri appartengono al dilettantismo.
Se è questo che si cerca è giusto mercenizzarci e andare altrove, altrimenti meglio non parlare , altrimenti è solo“ARIA FRITTA”.
Ricordo inoltre che il Vero Campione lo è prima di tutto nell’UMILTA’, a prescindere.
Dimitri Ricci, per gli amici The Guardian

 

 

Ci vollero anni prima che decidesse di gareggiare. La lunga gavetta fatta di allenamenti gli servì a farsi le ossa. Una semplice regola in un percorso obbligato : dal basso verso l’alto. Curiosità e casualità i fattori scatenanti, passione e sacrificio i necessari convincimenti . Ansia e timore, il perfetto equilibrio. Il fisico sano e robusto è un regalo di madre natura, mantenerlo è un obbligo, facoltativo distruggerlo. Chi non ha rispetto per se stesso non ha rispetto per gli altri? Roba vecchia, superata sputtanata. Chi non ha rispetto per quello che fà non ha rispetto per la vita. Mai vista tanta arroganza mai vista tanta ignoranza. Dopo tre sfogli a nuoto si fanno i Master, dopo 4 uscite in bike si fanno le Granfondo, dopo 5 sedute di corsa si corre la Maratona. Pur di apparire si gareggia, non importa dove e quando, non importa avere basi e conoscenza, non importa avere rispetto. Il rispetto per lo Sport lui ce l’aveva, gli era stato insegnato fin da piccolo. Cresciuto in modo normale da una famiglia normale. Il Suo rispetto verso lo Sport l’ha reso Campione in una età dove è lecito diventare Campioni. Un mondo di impostori stà avanzando, lui resta al suo posto, lui si chiama: DIMITRI RICCI “The GUARDIAN”

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